Avviso Importante:
Siano benvenute le menti aperte, e, per le donne, non solo quelle.
venerdì 5 dicembre 2008
fitoterapia
copia-incolla testualmente di parte del testo tratto da wikipedia:
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La fitoterapia (a volte anche impropriamente definita fitomedicina) è, in senso generale, quella pratica terapeutica umana comune a tutte le culture e le popolazioni sin dalla preistoria, che prevede l’utilizzo di piante o estratti di piante per la cura delle malattie o per il mantenimento del benessere.
"
ci sarebbeo pagine e pagine di cose da scrivere quindi in merito.
partiamo dicendo che la cura della salute con l'utilizzo delle piante sta lentamente prendendo piede, rubando terreno a quella che è definita la medicina ufficiale.
ebbene vediamo come funzionano le due cose.
La medicina ufficiale è quella che ci propina dei preparati chimici, quindi per definizione elementi o molecole morte (senza vita) con numerosi terrificanti effetti collaterali (basta leggere qualunque foglietto illustrativo) di cui nessun medico è perfettamente conscio di che diavolo combini nel nostro corpo. E' un modo come un altro di arricchire persone a scapito della salute di altre, fingendo l'esatto opposto. Un sistema che ha del fico direi.
In pratica si producono industrialmente molecole o sostanze che una volta assunte o utilizzate vanno ad agire localmente verso la parte interessata cercando di annullare, non il problema o la sorgente di esso, ma l'espressione può visibile della causa, e cioè l'effetto. Quindi non pare di alcun interesse il benessere del corpo visto nella sua interezza, ma bensì il problema in locale. E questo sempre perche la mentalità odierna non tende all'espansione (osservazione del tutto unito) ma all'implosione (egocentrismo, localizzazione)
D'altro canto la medicina ufficiale è una lobby talmente potente che nemmeno nei pensieri immaginiamo vi sia alternativa.
L'alternativa è la fitoterapia. La natura, perfetta nella sua interezza, già mette a disposizione tutti gli strumenti per la salute e sviluppo fisico, mentale ed universale dell'uomo. Questo è evidente se si considera che l'uomo esiste da sempre e da sempre la natura si è occupata di lui e delle sue necessità. Il fatto che non ce ne accorgiamo perche stupidi è un'altra questione.
Ma che alternativa è osservando bene e guardando in faccia i fatti ed i risultati? Un altro falimento.
Eh si perche un fatto è illuderci di poterci curare con la fitoterapia, un altro fatto è il riuscirci.
Cosa troviamo sugli scaffali delle farmacie o delle erboristerie? Tutte cure a malattie dalla facile risoluzione o dalla difficile diagnosi.
Ma allora dove sta il problema? Come al solito si trova dentro a noi, e in questo specifico caso nella nostra ignoranza e cecità.
Eh si perché esistono delle regole fondamentali ad rispettare che sono date dalla natura per interagire con essa. Non siamo noi a poterle dettare, ma solo rispettare.
E fino a che non ce lo mettiamo nella zucca non potermmo trovare qualcosa che funzioni sul serio.
L'uso che attualmente facciamo delle piante viola tutte quelle regole antiche di utilizzo e di buon senso; e le trasformano in tal modo ad rimedi universali e completi per la nostra salute a poco piu di un misero effetto placebo.
contano dei fattori, nell'utilizzo delle piante, che nemmeno conosciamo piu. Conta il tipo di signatura della pianta e non la pianta stessa (piu piante possono interagire per la stessa patologia).
conta lo psichismo che sorregge la pianta e non la pianta stessa, quindi non parliamo assolutamente di molecole o principi attivi.
conta il terreno in cui si raccoglie, di conseguenza tutte quelle coltivate in serra valgono meno di zero.
conta il tempo in cui si raccoglie, giorno ed ora. E non c'è da stupirsi visto che anche per le medicine ci sono indicazioni di somministrazione nonostante pensiamo che si tratti di assorbimento piu o meno diluito da parte dello stomaco.
quindi che fare?
Beh si potrebbe mettersi di impegno e capire che logica sta dietro
si potrebbe anche illudersi e continuare a comprare quelle che si trovano nelle erboristerie. comunque qualcosa servono lo stesso
si potrebbe anche continuare con la medicina ufficiale, ad assumere morte a prezzi da capogiro, arricchendo bastardi che sperimentano su di noi l'effetti della chimica della morte
ad ognuno la scelta che piu gli si addice
mercoledì 3 dicembre 2008
Questa signora, una splendida mamma di una sessantita d'anni è bloccata su una sedia a rotelle da diversi mesi. La sua autonomia è quella di muovere leggermente la testa, gli occhi, ed emettere qualche suono dalla bocca. Per ora.
E' affetta da una grave malattia degenerativa che in due-tre porta alla conseguenza piu estrema.
Ormai incapace di muoversi e parlare, la mia apparecchiatura è in grado di capire dove si muove la pupilla degli occhi della signora, ultima parte del corpo a perdere la facoltà di muoversi, e proiettare il puntatore su di un monitor.
E' stata una emozione molto forte vedere questa signora anziana accennare un sorriso col viso semi-paralizzato e cercare di esprimere una gioia inimmaginabile nell'intuire che avrebbe potuto nuovamente tornare ad esprimersi con il mondo esterno, anche se non senza difficoltà. Poteva soddisfare una delle primarie necessità dell'uomo, l'espressione. Lo scambio di sensazioni verso e dall'esterno del corpo è la necessità primaria, come il respirare, il mangiare ed il bere.
Non si conosce l'origine o la causa della malattia chiamata SLA, e sarei pronto a scommettere che stiamo ricercando alle solite nel verso sbagliato.
Rimane molto da pensare e riflettere su come possa una persona degradare rispetto la materia. Deve essere estenuante desiderare con tutto il cuore di fare cose semplici, come salutare o ringraziare, o parlare, ma l'impossibilità di muovere i muscoli del viso, le mani, la schiena ed il resto ce lo impediscono; e si rimane immobili, a fissare con quegli occhi attraverso i quali si può ancora scorgere un'anima ferita e morente, al centro di un viso ammorbidito e gonfio che lascia trasparire un sorriso tipico di chi è buono e soffre.
Non basta questo a porsi molte domande?
-cosa sono le cose importanti, quelle che si vorrebbe fare quando si capisce che il grande traguardo non è lontano, e la situazione peggiora continuamente ed in maniera visibile?
-dio, secondo la tradizione cristiana o altre religioni di superfice, dove è finito?
lunedì 17 novembre 2008
Compagni d'Arte
sono passati ormai parecchi anni da quando il tempio ha chiuso e ci siamo rifugiati in wicca con un profondo senso di vuoto dentro. Vi ricordate?
Molti di noi si sono persi, e coloro che hanno avuto ancora la forza di proseguire hanno imboccato strade differenti, diluendosi nelle mille possibilità e filosofie offerte in quel momento.
Abbiamo provato di tutto perche noi non possiamo stare fermi, e non si torna mai indietro. Chi ritorna lo fa perché la nera fiamma si è spenta, e questo è male.
Ma qual'è la strada allora? Quale ci da soddisfazione? Molte cose abbiamo provato, molte più della bestia comune, e questo per l'innato senso di scoprire quale sortilegio c'è dietro, per quel senso di insoddisfazione delle normali spiegazioni e visioni, per curiosità quindi, e insoddisfazione.
Energie, sigilli, sciamani, tecnologie spirituali, nuove filosofie ed innovazioni, psicologia, ipnosi, rituali terrificanti di alta magia cerimoniale. Persino la via della mano sinistra. Proviamo tutto, ma non sono queste le vie. Semplice. E verissimo.
Per questo cari amici e compagni d'Arte vi dico che non è questo il percorso, se non provvisorio, insicuro e parziale. Quanto insegnato da illustri Maestri del calibro di Ermete Trismegisto, del Villanova, di Giordano Bruno, Raimondo Lullo, Agrippa e mille altri, questo è quanto percorrere, dal blu al rosso attraverso il bianco come da Loro spiegato.
Quindi per chi di voi non conosce ancora bene che svolta prendere, non abbiate più dubbi perché Loro raccontano la via, dall'alfa all'omega, lasciando un senso di completezza e soddisfazione che soli possono dare, e certamente mai prima avrete provato. Non lasciatevi in nessun caso corrompere lo spirito dalle difficoltà che si presenteranno perché questo è il conto da pagare che i genitori ci lasciano. Poco male: è il fuoco di molte braci che serve in questo studio.
Non teniamo per noi quanto appreso in ogni disciplina, perché quanto c'è di vero tornerà e ritornerà certamente, utile in qualche cosa; condividiamo quindi, sempre.
Con l'augurio e la speranza che abbiamo la forza di perseverare, fin d'ora nell'opera al nero per poi proseguire, vi saluto con affetto
Lord A92
sabato 15 novembre 2008
Ai vecchi amici
Un tempo l’Europa era un luogo buio e pericoloso. La luce della conoscenza non aveva fatto ancora la sua discesa, e le popolazioni erano costrette come bestie, ad una vita di stenti e costantemente sottoposte ai soprusi dei potenti, che, per diritto di sangue, regnavano sulle terre lasciategli dai padri.
Pochi erano i fortunati che possedevano potere e conoscenza, e non lasciavano che il primo o la seconda sfuggissero loro di mano. Per garantire la continuità di questi di generazione in generazione, i potenti utilizzavano tutti i mezzi a loro disposizione, sia fisici che psicologici, senza remore o timore alcuno, cosi certi che l’allora situazione di potere sarebbe rimasta invariata per sempre, cosi come in effetti è stato, e come appare evidente ad un attento osservatore.
In quei tempi il sapere dei potenti era molto più vicino alle origini di quanto possa essere quella odierna, e come tale più vicina alla verità originaria. La scienza si mescolava indissolubilmente alla psicologia ed ancor più alla magia, cosi tra trasformarle in una cosa sola, chiamata potere assoluto. Oggi avviene la stessa cosa, anche se l’ultimo elemento della terna del potere non è più dichiarato apertamente, ed anzi viene deriso proprio da coloro che, reali padroni e potenti del mondo, fanno uso di arcaici rituali e segretissime pratiche occulte. Allo stolto che non si è ancora accorto di questa evidente realtà ricordo l’esistenza ad esempio della Framassoneria e degli Illuminati e gli chiedo “secondo te che ruolo ricoprono sulla terra?”
Le pratiche magiche erano cosi utilizzate da essere il centro orientativo dell’intera attività giornaliera dell’uomo, e non viceversa, ed in proposito ricordo che anche l’attuale suddivisione del tempo (ani, mesi, decani, settimane, giorni, ore) sono il frutto dell’osservazione del cielo e la suddivisione del tempo secondo lo zodiaco.
Tali pratiche magiche, erano intese non solamente alla suddivisione delle attività del giorno rispetto al movimento astrologico, ma anche alla conservazione mediante qualunque mezzo del potere consolidato.
Una pratica tra le più complesse ed efficaci, e riservate veramente ai pochi, era, ed è, il controllo del nostro prossimo. Il controllo non fisico, e quindi legato alla materia, ma mentale e psicologico, e quindi legato alle idee, i comportamenti, i pensieri, i sentimenti, le emozioni e di conseguenza la materia. Possiamo capire quanto potente e subdolo fosse quindi questo genere di controllo, e che fosse in linea generale utilizzato non per scopi nobili o da persone nobili.
Oggi non crediamo a questo possibilità, e questo è esattamente quanto era auspicato nell’antichità, in maniera da garantire solo a pochi la conoscenza necessaria ad ottenere questa “magia”. In realtà, per chi conosceva il sistema di ottenere tale controllo, non si trattava chiaramente di magia ma di tecniche che, seguite esattamente e con scrupolo, davano determinati risultati. Ecco che quindi veniva considerata scienza e non magia; è solamente una questione di punti di vista.
Un solo errore nella procedura e non avrebbe funzionato.
L’immagine che oggi abbiamo degli allora alchimisti ed ermetisti, padri e conoscitori delle leggi nascoste di natura, li vuole dipinti come vecchi barbuti intenti a mescolare strane pozioni all’interno dei grandi pentoloni messi sul fuoco vivo, mentre recitano primeve formule magiche. Niente di più errato.
Loro si limitavano ad eseguire quanto prescritto dalle leggi universali con scrupolo ed attenzione, seguendole perché ritenute sacre. Se eseguite in questa maniera si poteva ottenere il controllo sull’altrui individuo. L’operazione prevedeva tra il resto la conoscenza dell’astrologia e l’applicazione pratica di essa sulla persona “obiettivo”
Oggi ci fa sorridere questo genere di pratiche; non esiste memoria di quanto sopra descritto e siamo tutti ben consapevoli che questa pratica non è possibile; tuttavia mi lascia un po’ perplesso il modo di dire che siamo soliti usare quando vogliamo convincere una persona nel fare qualcosa: “userò tutto il mio ascendente per convincerlo”
Usare l’ascendente. Ed è esattamente questo il fulcro di tale operazione magica. Porsi nell’ascendente della vittima. Dei mezzi pratici è meglio non argomentare.
Ora ammettiamo per un istante che la pratica in questione, tentata da tutti i potenti della terra in ogni epoca, sia realmente possibile.
Questa è la storia di due giovani dell’epoca moderna, assolutamente estranei a questo genere di arcaiche conoscenze, che per puro caso scherzando tra loro, possano aver riprodotto in larga parte ed in maniera del tutto casuale, la pratica che posizionava uno all’ascendente dell’altro. La pratica non venne riprodotta con cognizione di causa, ma come detto solo per caso, seguendo una sequenza di movimenti e delle manovre tali per cui l’unione nel preciso ordine scatenò la “magia” della pratica occulta.
I due ragazzi ne rimangono completamente ignari per molto tempo, anche perché la pratica, eseguita per sfortunata casualità, non risulta efficace al cento per cento, ma comunque scatena sufficiente forza da legarne uno alle decisioni dell’altro in maniera terrificante.
Ma vediamo nel dettaglio come si esplica questa pratica magica, in gergo chiamata “legamento”. Una vota attivato è indipendente dalle persone coinvolte, ed è a senso unico. Esattamente secondo le intenzioni di chi lo compie coscientemente, il legamento rende psicologicamente schiavo chi lo subisce nei confronti di chi lo esercita, e lo rilega in una condizione di inferiorità decisionale e psicologica tale da lasciarlo permanentemente in attesa di un suo ordine, che eseguirà senz’altro, anche se contrario alle sue decisioni, o volontà o desideri. Quindi, per tornare a noi, pur cosciente dell’errore, l’amico era sempre disponibile a fare o dire cose a cui non credeva. E non solo, ma il legamento costringeva il poveretto a cercare in continuazione l’altro amico, seguendo il volere dell’energia che in quel senso fluiva.
Direi quindi che il legamento è un fenomeno molto simile all’innamoramento, ma più pericoloso e morboso, e dal quale non deriva il miracolo della vita condotto attraverso l’unione degli opposti.
Diversi anni più tardi uno dei due amici, quello più sfortunato, ebbe modo di scoprire il motivo di questo suo attaccamento poco meno che morboso e illogico all’altro. Quasi per caso infatti, ebbe modo di scoprire sulle pagine di un antico testo la descrizione pratica di tale magia e subito la mente torno all'istante in cui, per gioco, i due compirono quasi esattamente quanto descritto. Ma ormai i rapporti tra i due erano compromessi. Il legamento infatti, quando perdura a lungo, consuma le persone che ne sono coinvolte e si rivela devastante proprio per la lunga serie di comportamenti ed azioni che porta a fare anche se contrari alla logica o al buon senso.
Ora tutto verteva attorno alla possibilità di trovare, secondo le antiche scienze, il modo per interrompere tale legamento. Questa sarebbe stata l’unica possibilità di tornare libero, indipendente nelle decisioni e capace di dirigere tutto il suo interesse e la sua energia verso ciò che realmente desiderava, e di rivivere la sua vecchia amicizia in maniera completamente pura.
Per il bene di entrambi loro.
Si ricomincia
Sono nuovamente online, dopo molti mesi di assenza.
E ora, che ricomincia una nuova vita, è giusto tornare ad essere presente, ad esprimere opininoni e raccontare fatti, togliendo il vecchio inutile marciume che mi ricordi la precedente esperienza.
Ho quindi eliminato parti ormai inutili del blog, ed inserito nuove sezioni.
I post continueranno in maniera piu o meno continuativa seguendo strade ed argomenti differenti da quelli precedenti.
giovedì 3 gennaio 2008
sabato 22 dicembre 2007
Arkhetypon
...L'alieno fissò attentamente il cristallo,contemplandolo per qualche minuto; poi si rivolse al saggio e lo rese consapevole del suo futuro.“Tutto è già scritto nelle stelle“,gli disse,“e nulla la tua volontà o quella di chiunque altro potrà cambiare.La tua volontà e quella dei tuoi simili,fanno parte di un'unica volontà dai fini imperscrutabili per l'essere umano; come del resto,per qualsiasi altra civiltà notevolmente evoluta di questo Universo.La volontà soggettiva di qualsiasi entità biologica è mera illusione.Noi desideriamo ciò che ci viene imposto di desiderare;chi sta al gioco lotta,soffre e non ottiene nulla. È`così che Dio si diverte,questo è il suo passatempo preferito.C`è persino chi lotta per morire,ma è costretto a sopravvivere.Il tumore uccide solo chi lo teme.Ansia,paura e depressione accrescono a dismisura il volume di un tumore. Hai paura di morire?Di scoprire ciò che vi è dall'altra parte del muro? Ebbene la tua ora non tarderà sicuramente ad arrivare.“
Dopo aver udito queste ultime parole,il saggio, spaventato,chiese subito all'alieno:“Perchè mi parli di un tumore?Sono dunque malato?Morirò presto, è questo ciò che vuoi dirmi?“L'alieno,pacatamente,rispose:“Il tumore di cui io parlo ha mille facce,e su di ognuna di esse vi è l'impronta mnemonica di ogni tua sofferenza.Su una faccia vi è il volto aggraziato di una donna insensibile,su di un'altra l'immagine di alcuni fogli dattiloscritti...una tesi di laurea,su un'altra ancora gli occhi scuri e lucenti di un bambino gioioso...in ben altre seicento facce vi è l'immagine dei tuoi geni racchiusi in una gabbia dorata.Tutte le altre facce, debbono ancora formarsi completamente.Io ti parlo di un tumore virtuale,ma se continuerai imperterrito a desiderare,esso potrebbe divenire reale.Se starai al gioco,ossia se cercherai di ottenere a tutti i costi ciò che desideri,soffrirai le pene dell'inferno e così facendo ti avvicinerai sempre di più a Dio.Torno a ripeterti che la volontà soggettiva non esiste,chi decide di stare al gioco, desiderando e quindi lottando contro il programma,non fa altro che eseguire ciò che Dio vuole che venga eseguito.L'Onnipotente fa soffrire solo coloro che ne hanno bisogno;poichè è solo con la sofferenza che si impara ad amare e a rispettare i propri simili.“
Il saggio si strinse nelle spalle e iniziò a riflettere intensamente su quanto l'alieno gli aveva esposto e nel momento in cui la sua mente raggiunse lo sforzo massimo,i suoi occhi videro il cristallo scivolare dalle mani dell'alieno e infrangersi rumorosamente al suolo; lasciò lo sguardo meravigliato rivolto al suolo e disse: “Oh mio Dio! Avrei potuto salvarlo ben cento volte, tanto è stata lenta la sua caduta“.Tosto l'alieno rispose:“Non meravigliarti di tutto ciò,di “mia” volontà ho lasciato che il cristallo cadesse proprio nel momento in cui ti stavi maggiormente lambiccando il cervello, per farti capire che talvolta la velocità con cui pensiamo è assai più elevata di quella con cui viviamo e ci muoviamo“.„E così ora,senza quel cristallo,non potrai più svelarmi il futuro“ opinò il saggio preoccupato.L'alieno sorrise e si rivolse ad egli con voce blanda: “L'informazione relativa al tuo futuro è incisa in ogni luogo...sulle tue unghie,su quel sassolino accanto al mio piede destro “disse indicandoglielo“ ... sull'iride del mio occhio sinistro,sui petali delle rose che abbelliscono il tuo giardino...su ogni corpo ponderabile di questo Universo, ma non sui quanti di energia;poichè essi sono... l'informazione.Il cristallo è uno dei mezzi ottimali per riuscire a carpire e a decodificare tutta l'informazione che ci circonda,relativa al nostro passato,presente e futuro;parametri temporali che nella realtà assoluta delle cose non esistono.Esiste unicamente un unicum spazio temporale a più dimensioni.“
L'alieno a tal punto,frugò in una tasca interna della sua tuta color panna,ed estrasse un piccolo disco ultra-piatto,trasparente e incolore,dalle caratte-ristiche fisiche simili al vetro,e lo pose delicatamente nelle mani del saggio, prontamente apertesi per accoglierlo. Sospirò,guardò il saggio seriamente negli occhi e disse: “Ciò che stai ammirando nelle tue mani non è nient'altro che un dischetto olografico;se saprai farlo ruotare nel giusto senso e alla velocità giusta,nonchè colpirlo nel punto giusto e con la giusta frequenza di vibrazione elettromagnetica,e sarai in grado di catturare su un supporto ma-gnetico tutte le immagini che esso produrrà,nonchè di decodificarle nel mo-do giusto...se sarai in grado di fare tutto ciò,allora l'intero film della tua vita verrà proiettato dinanzi ai tuoi occhi in tutta la sua pienezza e magnificenza“.
...
fausto antilla
mercoledì 12 dicembre 2007
natale
Come dice bene si vedono in giro babbi natale di dubbio gusto (patetici lardosi che emettono suoni fastidiosi ed irritanti), gente stressata impegnata a comprare una lunga serie di regali consumistici e per lo più poco utili o, peggio, di dubbio gusto.
Qualcuno, i pochi che si accorgono, si ripromettono di rivivere le festività con serenità e senza frenesia (eh ?? dio..), cercando di ricreare lo spirito originario del natale.
Beh semplicemente impossibile.
Semplicemente c'è bisogno di un cambio, di concedere a se stesso un qualcosa di diverso. Questo si aspetta l'uomo comune dal natale. L'interrompersi della monotinia di tutto l'anno per fare qualcosa di diverso. Una giustificazione per comprarsi qualcosa.
martedì 27 novembre 2007
casa
Passeggio lungo le strette vie, osservo i dettagli con interesse e mi accorgo che erano decenni che non accadeva. Arrivo alla vecchia fontana: è ancora la, sempre uguale. Dalle fattezze semplici e squadrate, più utile in passato che ornamentale, con quel suo scorrere di acqua gelida mi fa tornare alla mente in maniera leggermente sfuocata le ore passate a giocarvi attorno in compagnia, mentre un occhio rimaneva sempre vigile al di la della strada poco frequentata per controllare che i genitori fossero sempre a lavorare in lavanderia.
Rivedo poco più avanti quell'orribile appartamento, ma che allora appariva splendido, dove giocavamo a nascondino ed a prendersi; ed era favoloso per via
dei suoi strani mobili e soprammobili e delle sue stanze che avevano tutte una seconda porta, e ci si poteva correre all'interno come fosse un grande anello uscendo da una porta per poi rientrare dalla seconda.
Chissà chi ci abita ora.
E' una strana sensazione girare per quel posto, guardare ed osservare vie apparentemente nuove e che non conosco, ma che ognuna mi trasmette qualche sensazione differente; e' bello girare. Comprendo cio' che dice la gente e quello che c'è scritto in giro.
Cos'è questo luogo, che sento essere in grado di darmi tranquillità e sicurezza? Come si chiama?
